Come prendere correttamente le misure degli infissi

25/02/2021 Casa

Prendere correttamente le misure degli infissi permette di poter domandare un preventivo più attendibile di sostituzione delle finestre.

Sia in fase di progettazione, che in caso di sostituzione delle vecchie finestre con nuovi infissi, è molto importante valutare il rapporto tra gli spazi a disposizione e la dimensione della finestra o porta finestra. La misurazione sarà funzionale a creare un ambiente armonioso ed equilibrato da un punto di vista progettuale, aiuterà a definire un budget preciso e guiderà nella scelta degli infissi più adeguati.
Perché è così importante prendere le misure per le finestre prima di procedere all’acquisto?
Una corretta misurazione del valore “larghezza x altezza” consente di ottenere almeno tre vantaggi:

- Preventivo preciso e “senza sorprese”: conoscere le dimensioni delle finestre può essere molto utile per stimare la cifra da mettere a budget; il preventivo infatti varia anche in base alla dimensione, oltre che in funzione della tipologia di infisso e del materiale utilizzato (alluminio, legno o PVC)

- Corretto alloggiamento e, di conseguenza, corretto funzionamento dell’infisso

- Dimensioni precise per accessori su misura: si possono scegliere zanzariere, scuretti interni, veneziane, traverso, inglesine.

Qualunque sia la tipologia di serramento – finestra, porta finestra, sistemi scorrevoli – per una corretta misurazione occorre procedere in maniera metodica, seguendo passaggi ben precisi e rispettando alcune semplici regole.


Come prendere correttamente le misure degli infissi?
In realtà, farlo è piuttosto semplice. Ammesso di dedicare la giusta attenzione alla rilevazione delle due misure base (larghezza e altezza), tenendo a mente alcune specificità.
Per poter calcolare la base della finestra è innanzitutto necessario aprirne completamente le ante, rilevando così la larghezza totale dal punto più stretto: il telaio dell’infisso non è infatti regolare, ma ha una forma a “Z” che richiede dunque la rilevazione della misura nel suo punto più stretto. È opportuno effettuare la stessa misurazione su più parti del telaio, avendo dunque cura di accertare con la massima scrupolosità la larghezza, che andrebbe rilevata in millimetri, andando così ad amplificare il livello di precisione della stima.
La stessa cosa si può ben dire dell’altezza. L’operazione di calcolo è la stessa, con la differenza che – ovviamente – si effettuerà un calcolo in termini verticali, e non orizzontali. L’unica particolarità in questo senso è legata al fatto che la posa in opera di finestre su telai già esistenti prevede la rimozione del telaio in soglia da parte degli installatori al momento della posa del nuovo infisso. Dunque, se questo è il caso, è opportuno cercare di calcolare l’altezza mantenendo il metro in verticale, poggiandolo sul vecchio telaio per quanto attiene la parte alta, e sul marmo nella parte bassa. Così come abbiamo avuto modo di precisare in relazione alla larghezza, anche in questo caso è certamente utile effettuare una misurazione su diverse aree del telaio, annotando poi il risultato in millimetri.
Per quanto intuibile, la misurazione sarà molto più semplice se non c’è il vecchio infisso di cui tenere conto, ma ci si trova dinanzi al muro. In questo caso – infatti – il conteggio della larghezza e dell’altezza sarà ancora più semplice, con minore margine di errori: rimane fermo il suggerimento di effettuare il calcolo su più punti, per poter arrivare a una stima in millimetri a prova di refuso. Infine, rammentiamo altresì l’opportunità di misurare lo spessore del telaio delle vecchie finestre, da rilevarsi sia nella parte interna che nella parte esterna frontale
Con questi dati a portata di mano, sarà dunque possibile domandare un preventivo puntuale sulla sostituzione o sulla prima installazione degli infissi del proprio appartamento, accorciando così i tempi legati alla richiesta e all’ottenimento di un sopralluogo da parte dei tecnici del fornitore delle finestre.


Quando fare le Misure?
Il metodo più sbrigativo è farle una volta sola per produrre i controtelai e poi fidarsi dei passaggi successivi: produzione, impresa e posa controtelai, soglia, davanzali.
Questo metodo è molto rischioso e non te lo consiglio, anche perchè di chi è la responsabilità delle misure? Si esatto è del serramentista, perchè accollarsi un rischio così grande? Per risparmiare qualche ora?

Il procedimento corretto è:

 - Misure in cantiere per produzione controtelaio

- Misure a controtelai posati

Se poi i controtelai li posa il serramentista è tutto più facile e lineare ma perchè questo diventi uno standard mancano ancora un po’ di anni.
Il cantiere per essere pronto deve avere soglie e bacali posati o in alternativa i piani segnati ad ogni infisso e un’impresa edile precisa che rispetti quei piani perchè tante volte ho visto che i “mezzi centimetri” vengano persi per strada.
Se si decide di fidarsi dei piani e non si conosce l’impresa si può fare mettere nero su bianco dal progettista di chi è la responsabilità, se invece non c’è fretta è meglio aspettare la posa dei davanzali e banchine.
Un’altra cosa importante è l’intonaco, soprattutto per gli infissi posati in luce e per gli infissi minimali, perchè un ingrossamento eccessivo dell’intonaco potrebbe compromettere la corretta posa in opera dei nastri termoespandenti o in caso di infisso in battuta a filo muro interno potrebbe aumentare lo spazio progettato per infisso e nastro bg1 esterno compromettendone la tenuta.


Misure infissi negli ordini:
Negli ordini a fornitori o interni nei software di produzione come Opera, fp-pro, Schuecal

– per citarne alcuni tra i più famosi – si utilizza sempre la scala in millimetri e partendo da misure in millimetri sarà più semplice immettere le misure giuste, apportando solo le misure di sfioro che avete previsto nel vostro nodo secondario di posa.

 Misure infissi nei rilievi:
Nei rilievi in cantiere è meglio utilizzare la scala in millimetri, perchè non si dovrà fare la trasformazione da centimetri a millimetri quando occorrerà mettere in produzione o in ordine gli infissi.
Meno operazioni di trasformazione e di trascrizione si fanno e più si abbasserà la possibilità di errore